Dire, fare, cambiare la propria vita a quarant’anni

Le storie finiscono, anche dopo tanto tempo. Così può capitare che, spogliati della quotidianità e dei punti di riferimento, la fine di un amore diventi il punto di partenza per una nuova rinascita personale e professionale. È la storia di Gaia Borzicchi che a quarant’anni ha deciso di cambiare vita. Non vi anticipo niente, scoprite la sua storia nella nostra chiacchierata!

Dove nasce la voglia di ricominciare a quarant’anni?
Sono stata fidanzata per dodici anni. Poi tutto d’un tratto la storia è finita. Ho iniziato a mettere tutto in discussione, me stessa per prima. Mi sono interrogata a fondo, mi sono chiesta: ho sbagliato qualcosa? Poi ho iniziato a pensare alla me di qualche anno fa. In passato ho sempre avuto voglia di viaggiare, sono stata in Erasmus a Bruxelles poi in Florida e a Londra. Mi è sempre piaciuto parlare altre lingue, così mi sono ritrovata a ricercare di nuovo quel qualcosa di diverso e a sognare di tornare a una vita in movimento.

In cosa sei laureata?
Ho studiato Scienze Politiche ma a tre esami dalla laurea ho deciso di lasciar perdere. Non mi interessava più finire, ho sempre avuto un rapporto difficile e di grande ansia con gli esami.

Che lavoro facevi?
Lavoro da quando avevo 19 anni. Negli ultimi cinque anni ho lavorato come commerciale in un’azienda di Bologna che vendeva prodotti da uomo. Un’attività non molto in linea con quello che è il mio mondo creativo. Sono nata in Toscana, una terra che porto nel cuore. Per molti la casa è quella in cui vai a vivere, per me la casa rappresenta le origini. Sono cresciuta in una famiglia con un papà reporter, che viaggiava spesso per lavoro, mia mamma ha sempre fatto lavori a mano, i miei fratelli uno grafico l’altro fotografo.

Quando hai deciso di cambiare totalmente vita e lasciare il lavoro?
L’anno scorso sono andata a fare un viaggio in SpagnaCadaqués, in provincia di Girona. Il mio primo viaggio da sola, dopo tanti anni, in piena crisi e con tante domande per la testa. Questo paese che si presenta con pochissimi abitanti e all’apparenza chiuso, per me è stato magico, me ne sono innamorata al punto che avevo pensato di trasferirmi lì. Al ritorno, il lavoro non era più quello che faceva per me, in ufficio le cose erano cambiate e anche se avevo uno stipendio fisso e un lavoro certo ho deciso di licenziarmi. Non ti credere eh, non è stato per niente facile lasciare il lavoro, anche se sono una persona solare che parla tanto, sono molto insicura. La paura di fare il salto nel vuoto c’era eccome. Mi è sempre piaciuto fare mille cose e ho tante idee per la testa ma poi al momento di metterle in pratica sembra sempre che manchi un pezzo. Nel frattempo ho trovato un nuovo compagno, e da Bologna mi sono trasferita a Genova alla ricerca di nuovi stimoli e con la voglia di riuscire a fare qualcosa.

Dove nasce la tua passione per la fotografia e l’idea di farla diventare una professione?
La passione per la fotografia è nata con il mio blog www.alices-adventuresinwonderland.com/. Cinque anni fa, leggendo blog stranieri, ho deciso di aprirne anch’io uno. Inizialmente scrivevo in inglese. Ero innamorata di tutto ciò che vedevo ma non sapevo come trasmetterlo. Dopo un po’ ho l’ho lasciato perdere, per poi riprenderlo di nuovo in mano e farlo diventare quello che è oggi. Mio fratello era fotografo e mi ha dato la sua macchina fotografica, all’inizio devo dire che ho avuto qualche difficoltà non mi dava molte soddisfazioni. Poi mi sono appassionata. È stata una passione che è cresciuta lentamente e che mi ha portata a dedicarci sempre più spazio. Poi sono arrivate le richieste per lavorare come fotografa di matrimoni e anche le prime soddisfazioni. Così oggi sono contenta della mia nuova vita e mi prendo il mio tempo per continuare a sperimentare.

“La donna volante voleva prestarmi uno dei suoi cerotti, ma io dico che quando ti tagliano in due ci vuole qualcosa di forte per tenerti insieme”
Elisabetta Gnone “Olga di carta” –

Se ti è piaciuto il mio blog, non perdiamoci di vista!

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