Hai trovato l’idea giusta ma non sai come realizzarla? Ecco il piano!

Finalmente hai trovato l’idea che stavi cercando. La via di fuga a tutti i tuoi problemi, il sogno che hai sempre tenuto nascosto nel cassetto è pronto per fare la sua entrata in scena e tu non stai più nella pelle. Ti capisco! Ora sei pronta per fare il grande passo, ma qualunque cosa tu voglia fare: aprire un blog, dare sfogo alle tue abilità artigianali, iniziare un’attività come freelance, ricordati che prima di fare qualunque cosa hai bisogno di un piano. Un progetto. In poche parole hai bisogno di un business plan! Non voglio frenare il tuo entusiasmo, ma metterti in guardia da un errore che mi è capitato di fare in più di una occasione. Ma vediamo di cosa si tratta. Tecnicamente, secondo la definizione dell’imprenditore Steve Blank il business plan è quel “documento esecutivo che aziende esistenti usano per pianificare l’ampiamento delle proprie attività basandosi su dati esistenti (mercato di riferimento, clienti, caratteristiche dei prodotti)”. Detta così sembra davvero qualcosa di terrificante per chi non è abituato a maneggiare quotidianamente grafici e dati economici. E anche io devo confessare di aver sempre guardato con un certo timore a questa a tratti misteriosa pratica, ho passato ore a cercare consigli e suggerimenti su come muovermi, per capire come organizzare le idee e cercare di non perdere l’entusiasmo alla prima delusione!

Tanti articoli alcuni interessanti, altri banali o poco pratici, fino a quando finalmente ho incontrato quello che stavo cercando nel libro di Francesca MaranoChi ha paura del business plan” edito da Zandegù editore in collaborazione con C+B la casa + bottega delle creative italiane. Una guida preziosa per superare l’atavica antipatia verso i numeri, armati di glitter, post-it e matite colorate! Esatto, nessun anonimo foglio bianco da compilare in neretto, in fatto di business plan tutto è concesso, anche attribuirgli un altro nome, ma c’è una cosa che è assolutamente vietata perdere di vista l’obiettivo finale: far quadrare i conti e portare la pagnotta a casa. Una lettura piacevole, ricca di spunti pratici per dare forma alle proprie idee.

“Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”

Nelson Mandela –

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