Questo lunedì mollo tutto e faccio solo quello che mi pare

Decorare la casa con i miei nuovi washi tape, prendere e salire sul primo volo, andare a vedere una mostra. Non so voi, ma di lunedì la lista delle cose che vorrei fare è sempre ricca di idee che puntualmente si disperdono nel fine settimana. Questo weekend mentre cercavo di fare ordine nella mia libreria, ormai troppo affollata per riuscire a contenere tutti i libri e restare in ordine, ho ritrovato il libro di John Williams “Mollo tutto e faccio solo quello che mi pare”. E mi sono detta, quale miglior proposito per iniziare il lunedì? Sì è vero oggi faccio un lavoro che mi piace e non mi posso certo lamentare, ma non era così qualche anno fa quando mi sono ritrovata questo libro tra le mani.Ricordo di averlo acquistato in autogrill mentre tra una vacanza e l’altra cercavo di capire cosa fare da grande. Subito ero molto scettica: sì va bè sarà il solito libro fuffa. Ma ero curiosa di leggerlo e poi sotto l’ombrellone c’è bisogno di letture leggere. Anche se non ho mai avuto il coraggio di prendermi un anno sabbatico, come il libro consiglia,  e a dire il vero presa dall’ansia di lavorare non ho ancora fatto il viaggio di laurea (ma arriverà il momento giusto per farlo!) non ho giocato così tanto con tutte le cose che mi piace fare (anche se sembra davvero divertente) ma si è rivelato un testo ricco di interessanti consigli che in parte ho applicato quando ho scelto di dedicarmi a un’altra attività lavorativa che vorrei condividere con voi.

CHI E’ JOHN WILLIAMS:
John Williams ha scelto di mollare un posto fisso, un lavoro come programmatore informatico, per fare ciò che gli pare, giocare tutto il giorno ed essere pagato. In pratica, essere pagato per essere se stesso. Sembra un proposito troppo astratto per essere preso sul serio, eppure sembra essere riuscito nell’intento. Dopo aver giocato a comporre musica, fare cabaret, scrivere un libro, si è reinventato in un nuovo lavoro: offrire consulenza a chi vuole cambiare lavoro. “Un percorso interessante – scrive John – che mi ha portato a trasformare un’offerta di lavoro a tempo pieno in un contratto di tre giorni a settimana per lo stesso compenso, ho fornito abbastanza consulenze da poter lavorare solo tre mesi all’anno”. Oggi John offre consulenza alle persone che vogliono cambiare lavoro e ha fondato lo Scanners Night, un evento mensile che si svolge a Londra e coinvolge tutti i creativi.

QUINDI COME SI FA?

1. Primo segreto (come lo chiama lui) scegliere il lavoro giusto: Per John Williams il trucco sta nel costruire la propria attività lavorativa intorno a un’attività per la quale si ha un’attitudine e si è naturalmente portati. Cosa che nella pratica appare ben più complessa che sulla carta. Se nella vita, infatti, la maggior parte delle persone non viene pagata per divertirsi, il motivo secondo John sta semplicemente nel fatto che troppe persone scelgono di dedicarsi al lavoro sbagliato. Nulla di irrimediabile, considerando che raramente si ottiene successo dalla prima attività che si intraprende, ma per poter andare oltre occorre avere il coraggio di stracciare il proprio piano carriera per dedicarsi a qualcosa per cui siamo realmente portati.

“Quando sei innamorato di ciò che fai e lo sai fare bene, allora non è più lavoro”
Sir Ken Robinson

2. Secondo segreto capire in cosa investire il proprio tempo: Per prima cosa, secondo John occorre iniziare a giocare a qualsiasi cosa vi piaccia senza pensare a un possibile guadagno. Anche il gioco fine a se stesso può essere utile almeno in un primo momento. Ok ma come portare la pagnotta a casa? Secondo John la chiave sta nel finalizzare una parte del gioco alla soddisfazione di un bisogno altrui.

“La vocazione di ognuno risiede lì dove l’ingegno incrocia i bisogni del mondo”
Aristotele

3. Terzo segreto come iniziare a realizzare il vostro progetto: Dopo aver riflettuto sulle vostre abilità, aver iniziato a giocare e a sperimentare ora è tempo di fare sul serio. In questa fase avete già deciso di buttarvi in qualcosa che vi piaccia davvero ed è tempo di mettersi in moto. Non è necessario prendere subito decisioni drastiche. Come suggerisce John approfittate del tempo che avete a disposizione per dedicarvi al vostro progetto, fissate un appuntamento fisso ogni settimana per “giocare” a quello che volete dedicarvi. Fissate il vostro appuntamento fisso su un’agenda o in calendario, vi aiuterà a far diventare il vostro sogno una buona abitudine.

“Trovate una persona felice e troverete un progetto”
Sonja Lyubomirsky

4. Quarto segreto come garantirsi il successo superando le incertezze: Questo è il momento di sfoderare tutta la positività che avete e di difendere il vostro progetto con le unghie e con i denti, senza farvi sopraffare dai dubbi. Quando deciderete di passare all’azione, infatti, oltre ai vostri dubbi dovrete allontanare i giudizi di chi cercherà di dissuadervi dal vostro gioco con i soliti luoghi comuni. Spesso crediamo che ci si possa arricchire solo con lavori che non piacciono, dal momento che non facciamo parte di quei fortunati nati con la camicia. Senza dimenticare l’importanza di valutare i pro e i contro della vostra idea, non dovete nemmeno arrendervi alle prime difficoltà. Quando vi sentite spaventati all’idea di correre un determinato rischio, ricordate sempre che ne esiste un altro anche nel non fare ciò che vorreste. Se decidete di non cambiare strada, rischiate di svegliarvi fra dieci anni con la consapevolezza di essere ancora legati a una carriera che non vi soddisfa.

“Chi non ha mai sbagliato non ha mai provato qualcosa di nuovo”
Albert Einstein

5. Come guadagnare giocando: Ora è tempo di pensare a come portare la pagnotta a casa. “Se volete trasformare il gioco in una fonte di guadagno – scrive John- la chiave è dedicarvi a ciò che vi piace facendo in modo di risolvere un problema altrui. Mai sottovalutare la forza dei problemi. Individuare un problema concreto ancora privo di soluzione e potete scommettere che esiste un modo per trarne profitto. in più aiutare gli altri fa stare bene.”

“L’imprenditore risolve problemi in cambio di un guadagno”
T.Harv Eker

Il libro non si risolve soltanto in una serie di consigli e suggerimenti pratici, ma riporta anche diverse storie di imprenditori, musicisti e scrittori… che sono riusciti nell’intento. Non è un libro che consiglio a tutti, ma è un libro che credo possa essere utile a chi ancora sta cercando la sua strada o sente di voler dedicare la propria vita a un nuovo progetto.

Se ti è piaciuto il mio blog, non perdiamoci di vista!

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