Dalla laurea in Giurisprudenza a blogger di successo, la storia di Chiara Maci

Da quando ho scoperto che Chiara Maci  (come me) ha una laurea in Giurisprudenza, ho avuto la curiosità di conoscerla. Ma come si fa a intervistare una blogger di successo come Chiara? Non sapendo come comportarmi, ho tentato con il metodo classico: provo a mandarle una email! In realtà posso solo immaginare come possa essere affollata di richieste la sua casella di posta elettronica. E infatti, la mia prima email è rimasta sommersa nell’ondata di richieste quotidiane. Così, a distanza di qualche mese, ho deciso di riprovare con un tweet. Il mio cinguettio è arrivato dritto alla porta di Chiara che con mio stupore, mi ha risposto subito e ha accettato l’intervista! Non sempre i personaggi famosi si rivelano simpatici come appaiono nei selfie, invece Chiara è stata una piacevole conferma e questo è quello che è venuto fuori dalla nostra chiacchierata!

ANNO DI NASCITA: 1983
DIPLOMA: Scientifico
LAUREA: Giurisprudenza
PROFESSIONE: Blogger e consulente per aziende food
SEGNI PARTICOLARI: Mamma
SITO: www.chiaramaci.com

Oggi Chiara Maci non ha certo bisogno di presentazioni. Tornando indietro nel tempo, com’era Chiara appena terminati gli studi in Giurisprudenza?
Una ventiduenne con una gran voglia di cambiare città, vivere da sola e dimostrare a tutti la mia voglia di lavorare. Avevo una grinta invidiabile a 22 anni.

Nella tua descrizione dici che hai fatto Giurisprudenza per darti un metodo, ma diciamoci la verità nessuno sceglie di frequentare un corso di studi per darsi un metodo. Mai sognato nemmeno per un giorno di diventare avvocato, magistrato o notaio?
Forse durante il secondo anno di facoltà per un attimo ho pensato di fare l’avvocato, ma la verità è che non ho mai amato lo studio e non ho mai avuto una grande memoria. Giurisprudenza mi ha insegnato davvero un metodo.

Dopo la laurea, un master in Media Relations, un lavoro in azienda, poi di nuovo la scelta di cambiare vita. Cosa ti stava stretto del tuo lavoro? 
Sono cresciuta in una famiglia di liberi professionisti e mio padre mi ha sempre spronato a lavorare da sola. In realtà amavo il lavoro di team in azienda, mi piaceva il settore e nonostante i classici problemi di una figura junior, ho deciso di licenziarmi perché non accettavo un sistema di gerarchie e perché iniziavo a perdere grinta. Un lavoro lo fai bene se sei stimolato e se hai una passione che tiene vivo questo stimolo.

Mi ha colpito molto il tuo post dal titolo mollare tutto e ricominciare. In particolare mi ha sorpreso, perché dalla tua descrizione emerge un animo creativo che ha respirato la passione della cucina fin da piccola. Così mi sono chiesta perché non hai seguito subito questa passione?
E’ così. La mia famiglia, lo sanno tutti, trasmette ed emana cucina. Mia mamma è la regina dei fornelli, mia sorella l’ha sempre seguita e io, essendo la piu piccola e avendo fatto altri studi, ho sempre pensato di tenerla come una semplice passione. Preparavo torte per le amiche, ma mai avrei pensato di crearne attorno un lavoro.

Dove nasce la passione per la cucina? E la gavetta tra i fornelli? Hai fatto tutto da autodidatta o hai lavorato in qualche ristorante?
Autodidatta e ci tengo a precisare che non sono una cuoca e che non conosco tantissime tecniche di cottura da ristorante. Sono una persona che ha avuto la grande fortuna di nascere in una famiglia di enogastronomi dove la cucina è sempre stata il fulcro di tutto. In più una mamma sommelier che ci ha fatto studiare e appassionare di vini fin dai 18 anni. Mi sono ritrovata a 22 anni con una grande conoscenza di ristoranti e di ingredienti e con un’infanzia trascorsa tra Campania, Puglia ed Emilia. Diciamo che non avrei potuto chiedere di più.

Il tuo primo blog nasce come un progetto a quattro mani con tua sorella. Come l’ha presa quando ha visto che iniziavi ad essere conosciuta? Il vostro rapporto è cambiato?
Assolutamente no. Io e Angela siamo due sorelle innamorate l’una dell’altra e fin da quando ero piccola lei mi ha sempre sostenuto. Abbiamo caratteri molto diversi e se abbiamo preso strade un po’ diverse è stato per assecondare il nostro modo di essere e la nostra vita a distanza.

Come sei approdata dal web alla tv? È vero che per essere scelta hai “barato” sul numero di visite al tuo sito? Hai avuto qualche difficoltà all’inizio a stare davanti a una telecamera?
Ahaha ormai si sa! L’avevo raccontato in qualche intervista. Sì ho dichiarato 250 visite quando in realtà erano la metà. Ma in quegli anni ancora non erano cosi importanti il numero di follower o le visite giornaliere. Addirittura non c’erano ancora i social network, a parte FB. Sono finita in tv per caso, lo dico sempre. In un programma in prova su un canale in prova, durante il passaggio al digitale terrestre. Diciamo che la fortuna è stata quella di essere stato un programma vero, senza product placament, senza copioni e soprattutto spontaneo ed equilibrato attorno a quattro persone diverse ma complementari. Io ho iniziato a parlare dalla terza edizione… prima ero troppo emozionata, ma alla fine tutto fa scuola.

Chi apre un blog oggi deve scontrarsi con i giganti della rete, ha ancora qualche possibilità di avere successo?
Certo che si. Aprono blog oggi che in pochi mesi diventano veri e propri casi. Tutto sta nell’idea originale e nel saperla mettere in pratica nel giusto modo.

Cosa ti chiedono con maggiore frequenza le persone che seguono i tuoi corsi per diventare blogger? Quali consigli dai a chi ha aperto un blog da poco e sogna di diventare come te?
Ovviamente mi chiedono tutti come si possa emergere in un panorama quasi saturo e come si possa iniziare a guadagnare con un blog. Io consiglio sempre costanza, curiosità e impegno che sembrano banali ma sono le cose che hanno permesso a me di crescere e diventare quello che sono diventata. Senza mollare mai.

Ho visto che per molte persone sei diventata un vero e proprio punto di riferimento non solo professionale ma anche di vita. Come ti senti in questo ruolo? Qual è la cosa più strana che ti hanno chiesto? 
Io credo che le persone mi seguano molto più per il mio cambio vita che per le ricette! Ricevo mail strappalacrime e la cosa che più mi dispiace è che, da quando c’è Bianca, non riesco mai a rispondere a tutti. La cosa più strana? Come fare a a diventare mamma single. Come se io lo avessi voluto…

La tua figura professionale abbraccia diversi rami di competenza. Come vivi il confronto con i grandi chef e i giornalisti di settore?
Benissimo. Ho un ottimo rapporto con tanti cuochi, famosi e non, e da loro cerco di apprendere il più possibile ogni giorno. Lo stesso vale per molti giornalisti con cui c’è stima reciproca.

Com’è una giornata tipo con Chiara Maci?
Sveglia, Bianca, cucina, blog, Bianca, riunioni/eventi, cucina, Bianca, nanna.

Oggi la cucina va di moda. Ma in futuro chissà. Non hai paura di “passare di moda”?
Quando getti le basi per qualcosa di più grande di un semplice lavoro in tv o in rete, ti preoccupa poco il passare di moda. Ho la testa sempre in super movimento e non credo mi fermerò qui..

Per ogni professionista- mamma non è mai facile conciliare carriera e famiglia. Tu come fai? Come immagini il tuo futuro?
Vorrei in futuro stare più tempo con Bianca, ma già oggi faccio i salti mortali per non essere mancante in niente. Sto con lei e cerco di avere una vita privata e lavorativa completa. E’ difficilissimo ma si fa. E tornare da Bianca è sempre un’emozione infinita.

Se ti è piaciuto il mio blog, non perdiamoci di vista!

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