Il Kakebo la mia prima guida spirituale per far quadrare i conti di casa

Non so quale sia il vostro rapporto con i numeri, il mio è certamente un rapporto complicato. Non sono mai stata brava in matematica e con i numeri mi capita facilmente di perdermi in complicate operazioni di decodificazione, ma sta di fatto che sono indispensabili per far quadrare i conti di casa e non solo. Quindi ho deciso che è meglio iniziare a capirci qualcosa!Finora non ho mai tenuto con regolarità i miei conti, limitandomi a monitorare con costanza il mio conto in banca. In particolare, tenendo sotto controllo gli acquisti a 19.99. Lo ammetto sono particolarmente sensibile a questo prezzo, anzi, il più delle volte non riesco proprio a resistere: dopotutto è un’offerta, non posso farmela scappare! Così facendo, però, mi sono resa conto che a volte la situazione prende dei risvolti inattesi e non avendo ben chiaro quali siano le mie spese fisse e a quanto ammontino gli extra che generosamente mi concedo, insomma i conti non tornano. Inizialmente ho provato ad annotare le mie spese su un file Excel ma ammetto di aver perso la voglia dopo poco tempo, anche perché di fatto richiedeva un doppio lavoro: appuntare le spese su un’agenda per poi ricopiarle al computer. Ho sentito delle ottime recensioni sul KAKEBO, il libro dei conti di casa giapponese definito come uno “strumento che favorisce la tranquillità dell’anima e libera energie mentali”. Mi ha convinto, l’ho acquistato e da questo mese ho deciso di usarla come guida per fare ordine tra i miei conti.

Che cos’ha di speciale il KAKEBO? Non lo so, per ora posso dirvi che è una guida semplice, pratica e per niente ingombrante. Il KAKEBO è diviso per mesi e ogni mesi inizia da un numero, una frase consolatoria e due semplici domande: quanto denaro avete per arrivare alla fine del mese?  Quali sono i vostri obiettivi di risparmio? Sì perché il KAKEBO non si propone solo come un registro delle spese, che racchiude in maniera ordinata tutti i capitoli di spesa (spese di sopravvivenza, optional, cultura, extra), ma anche come supporto ad un consumo più consapevole. Sa come possiamo spendere i nostri soldi, ma a fine mese ci riporta con i piedi per terra. Alla fine di ogni mese, infatti, è presente una tabella riepilogativa in cui appuntare il totale delle spese effettuate e rivedendo i numeri nero su bianco ci permette di verificare se l’obiettivo di risparmio prefissato è stato raggiunto, di individuare gli sprechi e tagliare il superfluo nel mese successivo.

Ovviamente, come ogni nuovo inizio, io sono già partita con i migliori propositi, vi farò sapere se riuscirò a uscire dalla mia relazione complicata con i numeri e a far quadrare i conti in vista della vacanze!

Se ti è piaciuto il mio blog, non perdiamoci di vista!

Ti aspetto su:

fbtwinst

 

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