Dalla Francia all’Italia per amore e con la voglia di cambiare: la storia di Diara Diallo

C’è chi nasce con le idee chiare e chi invece per trovare la propria strada ha bisogno di percorrerne altre. Oggi vi presento Diara Diallo, che dalla Francia ha deciso di trasferirsi in Italia per amore, e oggi vive a Verona dove insegna inglese ai bambini a Verona.

DIPLOMA: liceo
LAUREA: Tourism Management
PROFESSIONE: insegnante di inglese
SEGNI PARTICOLARI: francese per caso
SITO: http://learnwithmummy.com

Cosa sognavi di fare da grande?
Da bambina volevo fare tutti i mestieri del mondo. Non volevo vivere in Francia, volevo viaggiare e sognavo di sposarmi a 30 anni. Dopo il diploma mi sono chiesta: qual è il posto più lontano in cui posso andare? E così sono partita per un anno in Nuova Zelanda, a studiare, anche se tutti mi dicevano: stai sprecando tempo. Quando hai sempre vissuto nel tuo Paese dai tante cose per scontato, viaggiando ti accorgi che esistono diverse prospettive. Ad esempio in Francia non c’è scuola di mercoledì pomeriggio, ma non è così in altre parti del mondo. In Nuova Zelanda a scuola si indossavano le uniformi, in Francia no. Ho scoperto nuovi sport, come il netball che da noi non era conosciuto

Cosa hai imparato da questa esperienza?
Fino a quel momento ero cresciuta nel mio Paese, ho scoperto una nuova realtà. Questo viaggio mi ha dato una nuova apertura al mondo, ho conosciuto persone provenienti dai Paesi più disparati, anche una ragazza della Groenlandia. Quando sono tornata, poi, parlavo correttamente inglese.

E poi che Università hai scelto?
Quando è arrivato il momento di scegliere che Università fare non avevo le idee molto chiare. Da un lato avrei voluto fare Lingue orientali, avevo conosciuto una ragazza giapponese ed ero rimasta affascinata, però non volevo fare l’insegnante, dall’altra ero indecisa se fare Economia. Alla fine ho scelto quello che mi ha consigliato mia madre e mi sono iscritta a “Tourism management“, un’università a metà strada tra lingue ed economia. Nel frattempo però mi sono fidanzata con un ragazzo italiano, che avevo conosciuto in Sicilia dai miei nonni e che poi è diventato mio marito, così mi sono fermata al quarto anno di università e mi sono trasferita in Italia.

Che lavori hai fatto in Italia?
Ho insegnato per un anno francese, poi ho trovato lavoro in un albergo, facevo un po’ di tutto. Mi piaceva perché ero sempre a contatto con la gente e con i turisti, in particolare inglesi e americani. Il problema era che lavoravo tanto e guadagnavo poco. Così mi sono trasferita a Padova, volevo cambiare settore ma con una laurea molto specifica come la mia sapevo che non sarebbe stato facile. Ho trovato lavoro nel call center di un’azienda di ottica, c’era un ambiente internazionale ma il lavoro era molto noioso. Dopo un po’ sono entrata in crisi, mi sentivo bloccata in un lavoro che non mi piaceva.

Cosa hai deciso di fare per provare a cambiare professione?
Mi sono iscritta a un Master in European Business, con sede a Torino e Parigi, per specializzarmi in management. Ho dovuto richiedere un prestito. Il percorso di studi è stato molto bello ma impegnativo. Essendo un’Università molto rinomata mi ha dato diverse opportunità, ho lavorato per: L’Oréal, Lancaster, L’Occitane. Per diversi anni ho cambiato città e lavori, anche il mio fidanzato faceva lo stesso ed era sempre una rincorsa tra un contratto e l’altro. Fino a quando ho scoperto di essere incinta e non è più stato possibile vivere in città diverse. Ci siamo trasferiti a Verona. Lavoravo come store manager ma non ero più sicura di voler continuare a fare un lavoro così frenetico che richiedeva di lavorare anche nel weekend. Così, sono ritornata a chiedermi: cosa voglio fare veramente?

Come hai deciso di re-inventarti?
Volevo crescere mio figlio bilingue, ho trovato il sito di Learn with mummy e ho scoperto che la fondatrice del progetto era di Verona. L’ho incontrata e da lì è nata una nuova collaborazione. Mi sono buttata, un po’ titubante, ho aperto partita IVA  e sono tornata un po’ ai miei primi amori. Ho iniziato a ottobre 2014, è stato molto impegnativo perché ho dovuto cambiare mentalità. Le cose non sono andate subito così bene, poi mi sono resa conto che non mi ero impegnata al massimo, mi sono data da fare e ora le cose vanno bene.

Sei soddisfatta del tuo lavoro?
Lavorare con i bambini è molto stimolante, ma anche molto impegnativo. Attraverso l’interazione il bambino riesce a imparare in modo naturale, io cerco di ricreare una situazione quotidiana per favorire l’apprendimento della lingua. Impariamo meglio le cose che ci piacciono, per questo cerco di trasmettere l’amore per la lingua. Con il tempo ho capito di essere una persona ciclica, perché sono molto curiosa, anche se ora sono soddisfatta del mio lavoro non so cosa mi riserverà il futuro!

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