Dalla laurea in Giurisprudenza alla carriera nel marketing tra Italia e Inghilterra: la storia di Eleonora Rocca

Eleonora Rocca è una brunetta tutta sale e pepe.  Anche lei, come me, è laureata in Giurisprudenza e come potrete immaginare no non fa l’avvocato, il magistrato o il notaio. Appassionata da sempre di moda e comunicazione è riuscita a farsi largo nel mondo del marketing, arrivando a lavorare per Roberto Cavalli e Microsoft. In questa intervista vi racconto la sua storia!

ANNO DI NASCITA: 1980
DIPLOMA: LICEO CLASSICO
LAUREA: GIURISPRUDENZA
PROFESSIONE: MARKETING MANAGER
SEGNI PARTICOLARI: CREATIVITÀ , ENERGIA, PASSIONE
SITO: WWW.THEBRUNETTECUPCAKE.COM

Qual è stato il percorso che ti ha portata da una laurea in Giurisprudenza a lavorare nel mondo del marketing?
Ho iniziato a lavorare quando avevo solo vent’anni e ho svolto tutta l’università lavorando. Questo mi ha permesso di scoprire che le mie attitudini personali mi rendevano più adatta a un lavoro di relazione e creativo come il marketing piuttosto che a un ambiente diciamo “noioso” come quello legale, benché lo studio del diritto mi abbia fortemente appassionato.

Perché dopo la laurea non hai scelto le professioni canoniche, per intenderci: avvocato, magistrato, notaio?
Perché non sentivo di essere portata per un ambiente di “lobby”come il mondo legale italiano. Inoltre avevo già in mente di spostarmi all’estero e fare l’avvocato in Italia non mi avrebbe reso semplice questo passaggio. Infine, ho pensato che il marketing fosse il giusto mix tra le due cose che amo fare di più: vendere e creare.

In cosa consiste il tuo lavoro oggi?
Faccio il Marketing Manager, quindi mi occupo di creare la strategia di comunicazione dell’azienda per cui lavoro . Questo comprende sia le attività di marketing tradizionale sia digitale. Oltre a questo faccio anche l’imprenditrice “part time” e mi occupo di creare strategie di marketing e go to market per startup e PMI, oltre a essere organizzatrice ufficiale del Lean Startup Machine Workshop (https://www.leanstartupmachine.com/cities/milan) e del Mashable Social Media Day Milano http://www.mashablesmdaymilano.it/

Hai trovato qualche difficoltà a cambiare percorso rispetto ai tuoi studi universitari?
No, assolutamente no. Questo perché avevo già esperienza in azienda nelle vendite e poi perché ho fatto un Master in Marketing e Comunicazione presso la Business School del Sole 24 Ore.

Hai lavorato per tanti anni a Londra. Quando hai deciso di trasferirti nella city e perché? Come ti sei trovata a vivere in un’altra città?
Vivo e lavoro a Londra da tre anni ma ci avevo vissuto anche tra il 2005 e il 2006 per un anno. Ho deciso di trasferirmi perché vivere a Londra era il mio sogno di sempre e poi perché qui ci sono molte più opportunità di crescita sia a livello professionale sia personale. Infine, per quanto riguarda anche il percorso imprenditoriale, qui ci sono molte risorse e possibilità importanti per crescere anche come imprenditrice.

Come hai fatto a trovare lavoro a Londra?
Sono arrivata sapendo già bene la lingua e avendo nomi importanti sul CV, questo mi ha aiutata a trovare lavoro velocemente. Ho inviato CV e fatto colloqui, dopo sole tre settimane ho trovato lavoro. Tuttavia sono dovuta partire da uno stipendio più basso rispetto alla media perché per crescere economicamente è necessario maturare esperienza UK. Però, sono riuscita a ottenere aumenti molto in fretta, perché a Londra se vali riesci a ottenere belle soddisfazioni economiche, ma bisogna dare molto.

Dove hai imparato l’inglese?
Ho sempre viaggiato molto sin da quando avevo quindici anni. Ho studiato l’inglese a scuola per due anni al British Council di Roma e per un anno a Londra nel 2005 presso EF International Language Schools. Alla fine di questo anno ho fatto un esame per conseguire il Cambridge Certificate in Advanced English (CAE, livello C1).

Nel tuo curriculum, leggo che hai lavorato per Microsoft e Roberto Cavalli, come è stato lavorare in questi colossi della tecnologia e della moda?
È stata una splendida esperienza, in entrambi i casi. Ho appreso veramente tanto. In Roberto Cavalli ho imparato a lavorare con estrema precisione, attenzione al dettaglio e velocità. In Microsoft, invece, ho imparato tutto quello che so sul Marketing ed essere lì quando è stato lanciato Windows 8 e far parte della strategia di lancio di Office 2013, in qualità di Product Marketing Manager di Microsoft Office, è stato molto emozionante.

Occorre andare all’estero per riuscire a far carriera? A livello di opportunità quali differenze hai riscontrato tra l’Italia e l’Inghilterra?
Si, credo sia necessario per fare il cosiddetto “salto”. Devo dire che anche Milano mi ha regalato delle ottime opportunità per farmi le ossa, ma per “scalare” si, è necessario andare all’estero secondo me. Riguardo alle opportunità, avere un buon CV aiuta sia in Italia sia in UK, ma qui è tutto molto più professionale, pulito, meritocratico e con un grande rispetto per il lavoratore e il talento. Purtroppo l’Italia è un paese fermo, dove il talento non viene valorizzato e dove il modo di lavorare è di qualità minore, tutto molto approssimativo e poco concreto.

Sei anche una blogger. Scrivi di moda per passione o sei riuscita anche a fare business attraverso il tuo blog?
Non scrivo solo di moda ma anche di viaggi, lifestyle, startup, innovazione e tecnologia. Scrivo per passione senz’altro, ho sempre amato la scrittura. Sì assolutamente riesco a fare business attraverso il mio blog, per lo più indirettamente, nel senso che molti dei clienti che ho gestito, mi hanno vista “all’opera” attraverso il mio blog e mi hanno poi scelta come consulente. Ho anche guadagnato qualcosina con dei post sponsorizzati ma non al punto di poter vivere soltanto con quello. Ci tengo però a precisare che per me il blog è principalmente un modo di esprimere la mia creatività a 360 gradi, per riordinare le idee e per lavorare con un team stupendo (4 ragazze che hanno deciso di fare questo viaggio insieme a me)..ma non escludo che un giorno potrebbe diventare qualcosa di più grande.
Una curiosità, qual è la domanda più strana che ti hanno fatto a un colloquio di lavoro?
Più che domanda strana, perché i colloqui che ho fatto sono sempre stati piuttosto tecnici quindi molto legati alla mia effettiva conoscenza della materia, posso dirti che l’ultimo colloquio in Microsoft è stato una stress interview che mi ha fatto uscire da lì arrabbiatissima e che non avrei mai pensato mi avrebbe portata all’assunzione..ma nella vita davvero: mai dire mai ! 🙂

“Vivere senza tentare significa rimanere con il dubbio che ce l’avresti fatta”
Jim Morrison

Se ti è piaciuto il mio blog, non perdiamoci di vista!

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