Se c’è una cosa che ho capito in questa pausa estiva è che alla bellezza di ventotto anni non sono vecchia, ma nemmeno (tanto) giovane. È un dato di fatto e non è solo questione dei chili di troppo che un tempo riuscivo a scrollarmi senza troppa fatica, mentre ora sembrano proprio non voler mollare la presa costringendomi a inserirli tra i buoni propositi di ormai un paio d’anni..
C’è chi mi dice: ” Non dimostri la tua età”. Ma intanto i giovani (quelli veri) alla fermata del pullman mi danno del LEI. Quando va bene e non mi chiamano SIGNORA, inconsapevoli nella loro spensieratezza dei terremoti psicologici che può generare questa parola alla soglia dei trent’anni. Continua a leggere
Come fare a costruirsi una nuova identità professionale da autodidatti: la storia di Laura Lonighi
Per chi, come me, lavora online Laura Lonighi è un vero e proprio punto di riferimento, non solo per la sua professionalità ma soprattutto per la sua grande capacità di raccontarsi e dare consigli sempre interessanti con semplicità. Tanto per capirci, non è la classica persona che se la tira, anche se avrebbe tutte le carte in regola per farlo! Leggendo la sua newsletter, ho scoperto con piacere qualcosa di più sul suo percorso professionale. Laureata in Restauro e beni culturali, dopo essersi scontrata con il difficile panorama del mercato del lavoro, ha scelto di ricominciare da capo ripartendo dalle sue passioni principali: il computer e la pittura.
Con determinazione e sacrificio è riuscita a costruirsi da autodidatta un’identità professionale nuova. Ho scelto di raccontarvi la sua storia perché credo possa essere una bella testimonianza di come sia possibile offrirsi una seconda possibilità, anche senza costosissimi Master ma solo con tanta buona volontà e passione. Curiosi di conoscerla? Continua a leggere
#Il lavoro che non ti aspetti, capitolo due: il game tester
Mi han sempre incuriosito i lavori “particolari”, quelli che – per intenderci – sfuggono dalle categorie tradizionali come l’avvocato, il medico, il commercialista. Questa curiosità probabilmente nasce dalla necessità di evadere dai rigidi schemi che una piccola città come Cuneo (dove vivo) impone. Qui infatti la maggior parte delle persone fatica a concepire che possano esistere altre strade, diverse da quelle canoniche. Non che si sforzino più di tanto a cercare di capirle. Inizialmente anch’io ho fatto fatica a trovare nuovi percorsi professionali, ma con il tempo e qualche viaggio ho scoperto che esistono un’infinità di opportunità inesplorate e in gran parte sconosciute. Una di queste è sicuramente il: game tester. Continua a leggere
Perdere il lavoro e ricominciare da capo, la storia di Silvia Berra e del suo Laboratorio Creativo
Ci sono momenti in cui la vita ci offre uno scorcio su più strade, lasciandoci l’illusione di poter scegliere quale percorrere. Altre volte, invece, senza preavvisi ci pone davanti a un vicolo cieco, una strada sbarrata che come unica via d’uscita impone un inaspettato passo indietro. È la storia di Silvia Berra, che dopo aver lavorato per dieci anni nel campo delle risorse umane, all’età di 38 anni, ha dovuto fare i conti con i tagli aziendali e da un giorno all’altro si è ritrovata senza un lavoro. Oggi va di moda dire: il lavoro non si cerca, il lavoro si crea. Si fa presto a dirlo, un po’ di più a farlo. Ricominciare da capo non è mai facile, eppure Silvia non si è arresa alle difficoltà e riscoprendo una sua vecchia passione ha aperto il suo Laboratorio Creativo, dove ogni giorno con amore e un sorriso, dona nuova vita ad oggetti usati salvandoli dalla “rottamazione”. La sua storia è la dimostrazione di come a volte basti cambiare punto di vista per vedere le cose sotto un’altra prospettiva. Continua a leggere
Studio e lavoro: come trovare una via di fuga e passare al piano B
Questa settimana, lo spunto per un nuovo post mi è stato dato da Mirella e dalla sua mail dall’oggetto che è tutto un programma: “Laureata pentita a rapporto”. Un appello a cui non potevo non rispondere e che mi ha riempito di soddisfazione. Continua a leggere
Dalla laurea in architettura a fotografa professionista, il ritratto di Margherita Calati
Conosco diverse persone con la passione per la fotografia che vorrebbero fare del loro hobby una vera professione. La maggior parte di loro mi ripete con aria un po’ insofferente che per iniziare, la gavetta inizia da lì: dai MATRIMONI. Vuoi il mio rapporto complicato con i matrimoni, vuoi questa idea (forse un po’ provinciale) che il matrimonio sia una tappa quasi obbligata della gavetta di un fotografo, ho trascurato il fatto che ci sia qualcuno che lo fa davvero con passione. Mi sono dovuta ricredere (dopo una piccola gaffe) guardando le foto di Margherita Calati, scatti ricchi di personalità lontani dalla monotona plasticità delle foto tradizionali a cui sono stata abituata. I suoi lavori spaziano dai matrimoni, alla moda, al personal branding, allo still life. Tra uno set e l’altro, potete vederla all’opera da sola o insieme ad Alice Pascarella con cui ha dato vita alle Officine Biancospino, una splendida mansarda creativa sotto il cielo di Torino. Ho scelto di raccontarvi la storia di Margherita non solo perché dopo aver accantonato la laurea in architettura ha deciso di intraprendere un nuovo percorso professionale, ma perché il suo percorso rappresenta l’esempio di come si possa interpretare una professione in chiave innovativa con creatività e passione.





